Recensioni

Consigli d’Avvento #3^ settimana

sight_2016_11_26_144423_581Non lontana dai lidi dell’immaginazione, ma neppure troppo aggrappata all’asciuttezza della realtà quotidiana, la letteratura per ragazzi, e in particolare per coloro che iniziano ad affrontare la brusca e poco mansueta età dell’adolescenza, appone coordinate geografiche per un viaggio tutto da vivere e vi localizza Thia, la nostra Isola dei libri perduti, un posto le cui norme civiche sono all’insegna del vietato, del circospetto e del mutismo, e nel quale i comportamenti e le relazioni fra cittadini sembrano rivoltati e compromessi alla radice, imbrigliati da un istituto di controllo che vincola severamente la libertà proprio laddove per noi libertà è uno stato regolare e usuale. Avremo per compagni due coppie di amici, Amalia e Nazario, Flora e Corrado, parimenti intesi con tentativi ripetuti ad evacuare da quella città sospesa, imprigionata da acque sabbiose che a causa delle maree sommergono l’unica lingua di terra utile a scappare verso la terraferma, quella landa incognita (comunque più ospitale e apparentemente più materna e familiare del loro isolotto misteriosamente innaturale per la vita umana) dove pare profilarsi una promessa di crescita di più facili speranze. Eppure questa libertà, vera, va conquistata non replicando a sotterfugi, e possiamo guadagnarcela con solare disposizione contro la nostra sorda inappartenenza. Così, il lettore, prendendo per mano i quattro amici, tutti diversi per carattere, farà da reagente morale a questa codarda astuzia di infelici e mancate evasioni, sovvertendo le intenzioni verso uno scopo più solido, e li condurrà – e si lascerà condurre con loro – entro il profondo essere dell’isola, che aveva da sempre qualcosa in più da svelare: ma bisogna imparare a convivere con le ritenzioni delle nostre paure, dell’istinto alla cieca, del pregiudizio, e poi a vincerle, per capire che l’isola ci riguarda molto più di quanto non ci saremmo aspettati, siccome pure Annalisa Strada pare sussurrarci che voler evacuare da noi stessi, dai nostri isolati pegni verso la vita, soltanto grazie a sbrigativi, provvisori e pretestuosi stratagemmi porterà a confondere il mondo che potremmo davvero meritarci con quello a cui continueremo solo a sottrarci, senza mai conoscerlo sinceramente, ritardando così la dovuta benché sofferta maturità. [la copia è autografata dall’autrice]

sight_2016_11_26_144320_289C’è una bambina accucciata nella penombra di una stanza, al piano di sopra di una casa indorata dalla stagione, abbastanza lontano dalla città da filtrare le carezze di una periferia verde e pacata, vicino quanto basta a lasciarsi cullare dalla nenia e dai singulti di un curioso tramestio. Ora la giovinetta solleva gli occhi, urtando con un dolce brivido il calore delle gambette rannicchiate sul ricciolo grazioso del naso infreddolito; ed ecco scruta i riflessi del mondo dalla veranda dischiusa, e vi si coccola: il vigore essenziale ed elegantemente striminzito di quei gerani, avviticchiati in una sincera collegialità floreale sulla ringhiera ritorta, è per lei un’invitante siepe leopardiana, che solletica i suoi pensieri, e sui cui colori amici ella snocciola le ore esili ma dense della sua embrionale femminilità. Sono in un anfratto appartato e dimesso, quei fiori gentili, remissivi, contenti del poco, come lei: si somigliano, e si riguardano; essi diventano grazie a lei un prolungamento della fantasia, si incarnano di umanità; la fanciulla di rimando ne è reciprocata, ed ottiene uno slancio artistico, da sognatrice, su quel mondo e su quella vita così troppo grandi così spaventosamente avvolgenti, voraci e consuntivi che, sì, è bene farsene contagiare, ma poco a poco, e scavandoli prima più al di là della superficie visiva di cui gli altri, tutti, fanno facile vanto, e presentendone piuttosto i moniti profondi, le voci della conoscenza più fresca. La forza della lungimiranza sul senso delle cose, e non l’impotenza di una legittima difesa, è il regalo prezioso de Il terrazzino dei gerani timidi, dove il silenzio assorto della timidezza è il pregio di una tiepida scoperta di sé, nell’intimità del pensiero, delle impressioni, delle osservazioni e dell’ascolto, fatto tanto di lievi sussurri di dolore quanto di miti gioie.
È il primo, fortunatissimo, romanzo pubblicato nel 2011 dalla cara e compianta Anna Marchesini, alla quale la biblioteca è empaticamente sempre molto legata.

sight_2016_11_26_144338_537Se siete appassionati di storia, se la storia di Roma vi incolla davanti allo schermo tutti i sabati sera a guardare Ulisse, se cercate una lettura interessante ma non noiosa, autorevole e puntuale, la Storia di Roma di Indro Montanelli, giornalista e storico del Novecento tra i più illustri, è senza alcun dubbio il libro che fa per voi. Un modo per redimere la storia dalla trattazione dogmatica e rigorosa alla quale molti di noi sono stati sottoposti durante il periodo scolastico, e goderci finalmente l’epopea grandiosa dell’Impero Romano per quello che è: straordinaria! (venite a scoprire la ricchissima sezione di storia della BdiA: sarà impossibile non trovare il libro giusto!)

sight_2016_11_26_144745_123Descrivere la scrittura di Alessandro Baricco risulterebbe forse superfluo, e le parole utilizzate suonerebbero di certo meno melodiose rispetto a quelle che potreste leggere se aveste tra le mani Tre volte all’alba, Oceano Mare, Questa storia e gli altri brevi ma intensissimi romanzi di questo superlativo autore torinese, classe 1958, che non ha di certo bisogno della nostra presentazione. Non si dimentica facilmente l’emozione provata dopo aver letto l’ultima pagina di un suo libro, e per fortuna nel corso degli anni ce ne ha regalati parecchi, da leggere e rileggere – perché ogni volta ci scuote più a fondo. Il libro che vi proponiamo è il racconto di tre incontri, temporalmente separati ma incatenati, nella hall di un hotel; per Tre volte all’alba, ci ritroveremo aggrappati alle pagine dell’ennesimo capolavoro di uno scrittore che anche voi, come noi, amerete alla follia.

sight_2016_11_26_144912_421L’importanza di conoscere l’inglese, il piacere di imparare il francese, il divertimento di parlare lo spagnolo, la necessità di sapere il tedesco… c’è un solo modo per soddisfare tutte queste esigenze con un unico libro: prendere in prestito il Dizionario Multilingue! Volume di spicco nella ricchissima sezione di dizionari della BdiA, questa indispensabile opera ci presenta ogni lemma in cinque lingue diverse: che cosa chiedere di più?

sight_2016_11_26_144456_796L’astronomia alla portata di tutti: in questo bellissimo Notte di stelle si raccontano “le più belle storie scritte nel cielo”, ovvero i miti sulle costellazioni – e la scienza dietro a questi miti. Scopriremo insieme cosa si nasconde dietro a queste figure immaginate sulla volta celeste nei tempi antichi dagli uomini che osservavano il cielo, e leggendo ritroveremo tra le righe il genio e la passione di un’incredibile scienziata, Margherita Hack. Astronoma di grande fama, simpaticissima fiorentina, ha sempre strenuamente combattuto perché la divulgazione scientifica avesse il suo spazio nella nostra quotidianità; è perciò con estremo piacere che la includiamo nel nostro Calendario d’Avvento.

sight_2016_11_26_145002_740Qualcuno penserà, forse: «Ecco qua, la gatta frettolosa che ha fatto i gattini ciechi! …Ma allora che gioco o che burla è mai, se peraltro mancando ancora qualche giorno alla comparsa del ‘25’ fra gli scartafacci del calendario ci saranno pure altri libri da condividere? Che intenzioni ci sono dietro questo libro “cancelleresco” che fa da sintesi fredda e nozionistica ai consigli già spifferati e a quelli ancora da svelare? Valeva la pena bruciare tutto il percorso in una volta sola, e proprio verso le ultime trepidanti pagine del conto alla rovescia?» No, signori, nessuno vuole anticipare, sminuire, tagliare corto, accelerare postille, smorzare gli animi o relegare alla svelta tante ingentilite distillazioni letterarie in un’unica raccolta massiccia, che tutto assommi e tutto trascuri. Questa è un’enciclopedia: dunque, sì, un manuale tecnico e divulgativo, ma dalla cui definizione di squisito sapore greco il consultatore può tuttavia già intuire il tacito accordo (molto giovevole) con l’impiego più congeniale cui un simile volume – grosso, eppure così mite, complice senza presunzioni – intenda prestarsi. Ovvero: en-kyklòis-paidèia, “conoscenza per scomparti, o per nuclei tematici”, quindi niente affatto una tuttologia universalmente esauriente ed esaustiva dello scibile intero (…e, proprio per questo, alla spicciolata); si avrà, piuttosto, il “giardino del sapere”, l’anticamera verde: fiori variegati, per forma, grandezza e pigmentazione, bagliori di pregustazione nel vastissimo campo della letteratura, petali di informazione essenziale, disponibili ad affrescare la nostra curiosità di prima mano, quella che appunto ha bisogno di un lieve sentore, del baluginio di profumo che non prevarichi né s’interponga pregiudizialmente al piacere e alla bellezza delle vere e proprie opere di letteratura integrali. Questa Enciclopedia della Letteratura aspetta tutti i ragazzi e gli adulti che, accostandosi ad un’opera che hanno intenzione/desiderio/necessità/scrupolo di leggere, avvertano prima la curiosità di saggiarne gli enunciati di presentazione e i punti di contatto storici, culturali e testuali attinenti al bisogno.

sight_2016_11_26_144941_354Seguiamo insieme le appassionanti avventure di Jean Valjean – preferite immaginarlo con la facciona come Gérard Depardieu, protagonista dello storico sceneggiato in tv, o con i tratti spigolosi di Hugh Jackman, che l’ha interpretato nel recente musical? – in questa pietra miliare della letteratura storica francese. Brillante opera dell’impareggiabile Victor Hugo, lettura perfetta per le fosche giornate invernali, vi trascinerà nella Francia dell’Ottocento, per seguire le vicende di personaggi miserabili in “una storia di cadute e risalite, di peccati e di redenzione”. Questo romanzo consistente ed affascinante è disponibile in BdiA in una pratica edizione tascabile, perfetta da leggere davanti al caminetto tanto quanto nei ritagli di tempo tra una compera di Natale e l’altra.

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